Lazio Family svolge un ruolo di supporto alle Sezioni della Polisportiva Lazio
Dettaglio
18-2-2010
Palermo-Lazio vista da Patarca: "Zamparini un grande, Lotito ha rovinato tutto"
Quanti giovani ha scoperto e valorizzato Volfango Patarca. Agli occhi dei più è uno sconosciuto, e lui stesso non fa fatica ad ammetterlo, ma chi lo conosce o lo ha conosciuto, sa che le sue capacità sono indubbie. Chi è Volfango Patarca? L'allenatore dei giovani talenti, come lo erano all'epoca Di Vaio, Nesta e De Silvestri o lo è adesso Federico Macheda, ultimo di un'infinità di baby prodigi cresciuti dal maestro Patarca. Ventiquattro anni alla Lazio, dove cura il settore giovanile, poi arriva Lotito e tutto finisce. A Patarca viene fatta una proposta economica che a sentirla quasi vien da ridere e così decide di mettersi in proprio, collaborando con il fratello di Alessandro Nesta. Con il maestro Patarca, Palermo24.net ha parlato della sfida in programma domenica prossima tra il Palermo di Delio Rossi, chiamato a cancellare le quattro sberle di sabato scorso, e la sua Lazio che dopo aver esonerato Ballardini si affida a Edy Reja e la cura sembra funzionare. I biancocelesti infatti domenica scorsa hanno espugnato il Tardini di Parma. Incontrare Volfango Patarca è come chiacchierare con un vecchio amico che non vedi da tanto tempo e ha tanto da raccontarti, staresti ore a parlare di calcio con lui. "Sono stato alla Lazio per ventiquattro anni, dal 1980 al 2004 - racconta Patarca a Palermo24.net - Non ho condiviso le scelte di Lotito e ci siamo lasciati male, anche dal punto di vista economico. Fare il direttore della scuola calcio è il lavoro più difficile che ci sia per un insegnante, avevo le cose più difficili. Ho preparato giocatori importanti come Nesta, Di Canio, Di Vaio. Tutti giocatori professionisti a grandissimi livello, qualcuno è diventato anche campione del mondo". Che Patarca con Lotito non si è lasciato bene lo si intuisce da come ne parla quando gli si ricorda il settore giovanile biancoceleste dei suoi tempi. Un lavoro che adesso è stato interamente rovinato: "Lotito ha fatto tanti danni - afferma deciso - a Roma è sotto gli occhi di tutti che il settore giovanile della Lazio è fallito, lo sanno tutti. I punti di distacco che ha la Roma sono quasi venti, ci ha doppiato. Una vergogna, non è possibile che questo sia il settore giovanile della Lazio. Sono convinto che alla fine toccherà a me ricostruire tutto, penso di poter insegnare questo mestiere, Cragnotti mi ha mandato negli USA ad insegnare calcio, questo mestiere mi è riuscito e lo dicono i risultati. Da me sono passati giocatori che giocano in serie A".
Spazio alla partita, domenica si gioca Palermo - Lazio. "Sarà una partita difficilissima - sostiene il maestro Patarca - Il Palermo a Roma non mi è dispiaciuto, nel primo tempo doveva passare in vantaggio, poi c'è stataquell'autorete di Bovo e la strada per i giallorossi è stata in discesa. I rosa hanno fatto un grandissimo primo tempo. Il Palermo domenica farà una grandissima partita, troverà una Lazio rasserenata dall'ultimo risultato. Penso che Reja giocherà con il 3-5-2. Il Palermo in casa è pericolosissimo, fa sempre punti".
Il Palermo a Roma non ha fatto male, ma ha preso quattro gol e il presidente Zamparini a fine partita ha detto la sua. Per il patron doveva giocare Pastore sin dall'inizio: "Sono d'accordo, Zamparini ha ragione, è un grande - dice Patarca - Un giocatore come Pastore non lo tirerei mai fuori, così come non avrei mai tirato fuori Zàrate. Tirare fuori questi giocatori è un delitto contro il calcio. El Flaco la settimana prima aveva fatto una partita straordinaria, Zamparini ha perfettamente ragione, a volte gli allenatori fanno delle scelte insolite. Il presidente però a volte fa esternazioni da padrone. Di solito queste esternazioni si fanno con una telefonata al mister, ma è troppo forte, quando deve dire una cosa la dice in piace". Oggetto delle lamentele di Zamparini è stato anche Cesare Bovo, ma Volfango Patarca ne tesse le lodi: "Lo conosco da quando era bambino - racconta - purtroppo sabato non ha indovinato la partita, sembrava capitato per caso ma è un ragazzo valido. Lo conosco come le mie scarpe, può succedere sbagliare una partita, si è tuffato con quel pallone e ha fatto autogol, ha lisciato un pallone. Ma mi piace tantissimo, è stata solo una giornata storta".
Tra Lotito e Zamparini ci sono delle differenze e anche in questo caso, Patarca non risparmia le critiche a Lotito: "Lotito invece, anziché stare zitto, dopo aver vinto la partita si è ripresentato alle tv. Magari domenica con il Palermo perde e che fa? Non si presenta? Perché si presenta solo quando vince? Noi laziali a quello che dice non ci crediamo più. Ballardini ha dato spago a Lotito, ha fatto quello che gli ha detto lui e non doveva mai farlo. L'ha pagato. Come fai a levare Ledesma? E' il classico giocatore di quantità che spesso è superiore alla qualità. Ledesma è il primo uomo della difesa, non puoi toglierlo. Come ha fatto Ledesma a non giocare? Lo chiedo al presidente Lotito... Se ci fosse stato Zamparini avrebbe licenziato Ballardini dopo una partita, in questo mi piace. Invece vai a capire perché non hanno fatto giocare Ledesma e hanno dato via Pandev". Da Patarca a Palermo24.net critiche anche alla campagna acquisti biancoceleste: "La Lazio è da sesta o settima posizione ma ha quaranta giocatori in organico ed è una situazione strana. Adesso ha fatto degli acquisti ma che acquisti sono? Servivano tutti tranne che difensori, ci troviamo cinque difensori centrali, ne gioca uno e un altro lo si può mettere sugli esterni. E gli altri tre che fanno? Poi ci sono giocatori presi gli anni precedenti che stanno guardando, sono isolati. Ecco che Bonetto deve fare la denuncia, Manfredini lo stesso. Non è possibile una cosa del genere, non si può mettere da parte un giocatore. Sono le assurdità di Lotito".
Volfango Patarca, che di talenti se ne intende, ha conosciuto da vicino l'attuale ds rosanero, Walter Sabatini."Una persona che lavora tantissimo - dice l'ex direttore della scuola calcio laziale - è capace di stare venti ore in sede a lavorare, manda in giro i suoi collaboratori e a lungo andare indovina. E' un grandissimo lavorare, nulla da dire contro Walter Sabatini. E' una persona che sa stare nel mondo del calcio, anche se molte volte non è condiviso da qualcuno. Con me ha avuto un rapporto di fiducia, era il mio capo. Nella gestione Lotito ha tentato di portarmi dentro, poi non ho accettato le condizioni, non è possibile che Lotito si sia privato di Volfango Patarca, è stato un delizio contro la Lazio. Lì gli ho lasciato Macheda, D'Alessandro e altri giocatori straordinari, loro li hanno persi". E a proposito di Sabatini, il maestro Patarca elogia l'organico del Palermo: "Il Palermo ha un organico molto valido, se non va al quarto posto prende la quinta o la sesta posizione, ha un organico importantissimo, una bellissima squadra con tanti giovani - sostiene - Poi c'è un giocatore importante come Cavani, che era stato offerto alla Lazio prima che venisse a Palermo, lì Sabatini non lo ha preso e poi lo ha trovato a Palermo quando fu preso da Rino Foschi che è una persona eccezionale. Il Palermo se esplode può fare testo per qualche anno, ha una super squadra. Alla Lazio ci sono tanti anziani, mentre i rosa ci sono tanti giovani, l'unico che alza la media è Liverani. I rosa hanno un organico eccezionale, forse devono aggiustare qualcosa". E a dimostrazione della tesi di Patarca su Walter Sabatini c'è un ulteriore dettaglio: "Radu e Kolarov li ha presi lui - rivela - io ho occhio con i giovani, lui con i più grandi. Sabatini è una persona atipica che non fa comunella, non riesce a fare amicizie. A qualcuno starà antipatico per questo, però devo dire che per indovinare i giocatori è formidabile, li prende, li indovina. A lungo andare ha sempre ragione lui, bisogna dargliene atto".
Dal maestro Patarca ai microfoni di Palermo24.net arriva poi una critica a Carlo Regno in merito alle dichiarazioni che ci ha rilasciato ieri sul pubblico laziale: "Lo scrivano fiorentino - conclude Patarca - faceva meglio a starsi zitto".
Fonte: www.tuttomercatoweb.com



Indirizzo: via Birmania 81 - 00144 Roma
Mail
: info@laziofamily.com - Tel: 06.59.17.469
© Copyright - 2005 - Lazio Family S.r.l. - Design e comunicazione Altravia Srl
Del contenuto degli articoli e degli annunci promo-pubblicitari
sono legalmente responsabili i singoli autori
HOME | SITEMAP | CONTATTI