Lazio Family svolge un ruolo di supporto alle Sezioni della Polisportiva Lazio
Dettaglio
10-3-2010
Reja: Lazio devi crederci
Reja ha chiesto alla Lazio di crederci, di con­tinuare a correre, di alzare i ritmi della partita. Questo ha chiesto alla squadra ieri alla ripresa degli allena­menti. Il tecnico di Gorizia, espulso dall’arbitro Bri­ghi, era rimasto in silenzio a Marassi. Se l’è cavata con un’altra ammonizione con diffida, il giudice sportivo Tosel non l’ha squalificato, potrà sedersi in panchina domenica all’Olimpico per affrontare il Bari. Spera di vedere una Lazio più aggressiva e convinta, meno ti­morosa, in grado di esprimere maggiore personalità e non così paurosa da chiudersi in difesa, come era ac­caduto con la Sampdoria dopo aver sbloccato il risul­tato.

TESTA - Reja ha spiegato quello che non è andato a Marassi. Concetti da estendere ai prossimi impegni. E’ quello che sta chiedendo ai suoi giocatori: «Pensavo si potesse giocare per un’ora, o almeno per tutto il primo tempo, agli stessi ritmi con cui s’era iniziata la partita. Prima del gol di Floccari, avevamo creato altre due occasioni nitide con Stendardo e Rocchi. Ma poi la squadra si è fer­mata, ha rinculato in dife­sa, ha arretrato troppo, ha perso aggressività. Ci può essere qualche difficoltà fisica, ma credo sia molto più determinante l’aspetto psicologico. C’è paura, c’è mancanza di convinzione. Se abbiamo attaccato la Samp in inferiorità negli ultimi dieci minuti, signifi­ca che c’era ancora la bir­ra. Perché non è stato fat­to prima? Bisogna insiste­re, crederci e correre di più. Ricordo la Lazio del­l’anno scorso giocare su ritmi alti».

Corrieredellosport.it


Indirizzo: via Birmania 81 - 00144 Roma
Mail
: info@laziofamily.com - Tel: 06.59.17.469
© Copyright - 2005 - Lazio Family S.r.l. - Design e comunicazione Altravia Srl
Del contenuto degli articoli e degli annunci promo-pubblicitari
sono legalmente responsabili i singoli autori
HOME | SITEMAP | CONTATTI