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Dettaglio
9-3-2010
Lazio: il bilancio consolidato al 31.12.2009 - di Paolo Lenzi

1. Utile del periodo
L’utile netto del semestre (dal primo luglio 2009 al 31 dicembre 2009) è di Euro 3,4 milioni, contro Euro 6,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente e contro Euro 5,84 del trimestre terminato il 30 settembre 2009. In sostanza l’utile è del 45% inferiore a quello dell’anno precedente e il trimestre dal primo ottobre al 31 dicembre 2009 mostra una perdita di Euro 2,4 milioni.
2. Ricavi
Il valore dei ricavi consolidati del trimestre ammonta ad Euro 51 milioni con un incremento del 7,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è dipeso principalmente dagli introiti (biglietteria, TV e proventi media) legati alla partecipazione alla Europa League, alla Supercoppa Italiana e all’incremento del numero di abbonati. Nel dettaglio, i ricavi derivano: da gare per Euro 4,9 milioni, da diritti televisivi e proventi media per Euro 23,5 milioni, da sponsorizzazioni, pubblicità e royalties per Euro 11,6 milioni, da plusvalenze per le cessioni di Rozehnal e De Silvestri per Euro 8,2 milioni, da transazioni con creditori per Euro 992 mila, da altri ricavi per Euro 803 mila, da merchandising per Euro 764 mila.
3. Costi del personale
I costi del personale aumentano del 27% ed ammontano per i sei mesi ad Euro 17,8 milioni; l’aumento è dovuto principalmente all’incremento delle retribuzioni fisse ai giocatori per incrementi contrattuali e per l’aumento dei giocatori in rosa, nonché per i premi individuali riconosciuti ai calciatori per la qualificazione alla Europa League, ottenuta nella stagione precedente.
L’organico della Lazio al 31 dicembre 2009 ammonta a 149 unità tra cui 43 calciatori, ben 63 allenatori e 12 dipendenti con la qualifica di personale tecnico.
4. Il pagamento degli stipendi
Nel bilancio viene dichiarato lo “slittamento del pagamento di alcune mensilità dei tesserati” e si precisa che al 31 dicembre 2009 dovevano essere pagati gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre dei calciatori di prima squadra, precisando altresì che, alla data di redazione del bilancio (27 febbraio 2010), gli stipendi di ottobre e novembre sono stati pagati.
5. Il costo dei procuratori
Nel semestre i costi per i procuratori sportivi sono ammontati ad Euro 3,4 milioni. Negli anni si assiste ad un progressivo e abnorme incremento di questi costi: nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2007 ammontavano ad Euro 1,3 milioni, per salire ad Euro 2,7 milioni (+104%) nel successivo esercizio, ad Euro 4,4 milioni (+64%) nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2009.
6. I costi legali
Si segnala che il bilancio in oggetto commenta il debito verso fornitori per fatture da ricevere di Euro 6,9 milioni dichiarando che in tale cifra “sono inclusi anche i compensi dell’attività di consulenza ed assistenza legale ottenuta dalla Società in esercizi precedenti”. Ricordiamo in proposito le discussioni sorte in passato a proposito dell’entità dei compensi riconosciuti all’Avv. Gentile nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2006: Euro 3.841 o Euro 3,8 milioni? Si ricorda che il bilancio 2006 indicava l’importo di Euro 4,8 milioni per fatture da ricevere, “inclusi anche i compensi dell’attività di consulenza ed assistenza legale ottenuta dalla Società in esercizi precedenti”.
7. Parco giocatori
Il valore del parco giocatori, rappresentato dal costo di acquisto, comprensivo di eventuali oneri accessori di diretta imputazione, e diminuito delle quote di ammortamento, ammonta al 31 dicembre 2009 ad Euro 47,5 milioni; la corrispondente quota di ammortamento nel semestre ammonta ad Euro 8,4 milioni (+36,5% rispetto all’anno precedente).
Il giocatore con il valore di bilancio più elevato è Mauro Zarate con Euro 18,2 milioni, seguito da Juan Pablo Carrizo e Francelino Matuzalem con Euro 4,9 milioni ciascuno.
Le cessioni di Rozehnal e De Silvestri hanno fruttato alla Lazio un introito di Euro 10,7 milioni ed una plusvalenza di Euro 8,16 milioni. La risoluzione consensuale del contratto con l’ex portiere della Primavera Vincent Degré è costato alla Lazio una minusvalenza di Euro 453 mila, mentre lo svincolo di Goran Pandev a seguito della sentenza del Collegio Arbitrale ha determinato una minusvalenza di Euro 518 mila; naturalmente il bilancio non riporta il mancato ricavo che si sarebbe potuto ottenere con una cessione a titolo oneroso ad altra squadra.
8. Gli spettatori
Il numero complessivo di spettatori per le partite di campionato disputate in casa nel semestre è stato di 308.873 (in media 34.319 spettatori a partita, inclusi tutti gli abbonati) contro i 304.696 della stagione precedente (+1,37%). In particolare il numero degli abbonati è aumentato da 222.365 a 242.433 (cioè circa 27.000 a partita), mentre gli spettatori paganti sono scesi da 82.331 a 66.440 (in media 7.382 a partita). Le quattro partite di Europa League hanno avuto complessivamente 52.233 spettatori, con una media di 13.058 spettatori a partita.
9. Questioni tributarie
Il debito tributario conseguente alla rateizzazione concordata con l’Agenzia delle Entrate nel maggio 2005 ammontano al 31 dicembre 2009 a Euro 76 milioni, di cui Euro 5,4 con scadenza il primo aprile 2010. Gli Amministratori ritengono che il Gruppo Lazio sia in grado di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalla dilazione concessa dal Fisco. Il debito è garantito dalla cessione pro-solvendo dei crediti rivenienti dagli incassi da biglietteria. Negli esercizi 2003/2004 e 2004/2005, a recupero del credito, l’Agenzia delle Entrate aveva emesso tre cartelle esattoriali per Euro 148,8 milioni che risultano ora sospese essendo intervenuta la transazione del maggio 2005 sopra riferita. Si segnala inoltre che Euro 3,4 milioni di disponibilità bancarie della Lazio sono vincolati a favore dell’Agenzia delle Entrate a garanzia del pagamento delle rate della transazione. L’Agenzia delle Entrate ha anche pignorato un credito della Lazio verso il Ministero dello Sviluppo Economico di Euro 220 mila.
La Lazio ha inoltre una vertenza aperta con l’Agenzia delle Entrate in merito ai compensi pagati ai procuratori che, secondo l’Agenzia, rappresentano costi di competenza dei giocatori che andavano assoggettati a ritenuta d’acconto; l’Agenzia ha quantificato in circa Euro 4,5 milioni i rilievi per ritenute d’acconto e IVA per il 2003, ha emesso una prima cartella esattoriale di Euro 2,6 milioni ed ha inviato avvisi di accertamento ai fini IRPEF e IVA per l’anno 2004. La Lazio ha accantonato in bilancio Euro 662 mila per far fronte a tale passività per gli anni dal 2003 al 2007. Non è chiaro a chi scrive come l’accantonamento effettuato possa essere adeguato a far fronte alla passività potenziale di cui si tratta; risulta tuttavia che i revisori non hanno eccepito l’esigenza di effettuare ulteriori accantonamenti di costi, limitandosi ad indicare che “gli Amministratori ritengono che gli accantonamenti effettuati nel semestre nei fondi rischi siano sufficienti a coprire le eventuali passività derivanti dal contenzioso in essere con l’Amministrazione Finanziaria”.
L’Agenzia delle Entrate ha anche contestato alla Lazio il trattamento ai fini IRAP delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate in occasione di cessioni di giocatori; la Lazio ha accantonato in bilancio Euro 9,1 milioni per far fronte a tale passività.
10. Le curiosità
10.1 Lazio Events, il veicolo utilizzato da Lotito per un controllo della Lazio esponeva nel bilancio al 30 giugno 2009 Euro 28.974.721 a fronte di 45.008.404 azioni possedute; ciò vuol dire che il costo medio di acquisto di tali azioni per Lazio Events è stato pari ad Euro 0,64.
10.2 Nel bilancio viene indicato un credito verso tesserati di Euro 438 mila, principalmente vantato nei confronti di Foggia e Kolarov.
10.3 Il costo per l’affitto dei campi sportivi ammonta a Euro 1,4 milioni; l’affitto dei negozi di Parco Leonardo e via Calderini ammonta a Euro 112 mila.
10.4 Le multe erogate dagli organismi sportivi ammontano a Euro 91 mila e i danni allo Stadio Olimpico ammontano a Euro 48.000.
11. La Società di Revisione
E’ stata pubblicata la relazione della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA in merito alla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale della Lazio.
La Società di Revisione precisa innanzi tutto che non esprime un giudizio professionale sul bilancio consolidato semestrale in quanto ha svolto un lavoro ridotto rispetto a quello che viene normalmente effettuato nel caso del bilancio consolidato di fine esercizio. Ciò premesso, ricorda che nel bilancio al 30 giugno 2006 la società ha contabilizzato come provento dell’esercizio l’importo di euro 10 milioni derivante dalla cessione di un diritto di opzione per il prolungamento di contratti di cessione di diritti televisivi relativi alla stagione 2009/2010. Secondo la società di revisione dell’epoca (Deloitte & Touche SpA) e secondo l’attuale (PricewaterhouseCoopers SpA) tale provento avrebbe dovuto essere differito linearmente su tutti gli esercizi fino a quello 2009/2010. Conseguentemente, il Patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2009 è sovrastimato di Euro 1,1 milioni e il risultato del semestre è sottostimato di un importo equivalente. La Società di revisione richiama poi l’attenzione su tre questioni tributarie già da noi sopra evidenziate quali il debito tributario di euro 76 milioni, il rischio di dover pagare IRAP sulle plusvalenze dei calciatori e la problematica del trattamento tributario dei compensi ai procuratori.


9 marzo 2010

Paolo Lenzi
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